Il mal di testa si può combattere?

 Almeno una volta tutti abbiamo avuto un fastidioso mal di testa, che il medico ha definito come cefalea tensiva o cefalea muscolo-tensiva.

La definizione è molto chiara e sintetica; spesso la causa di queste cefalee è di origine muscolare. Tutto l’apparato muscolare, essendo di sostegno al nostro corpo a livello osseo, se supera il suo limite fisiologico gestionale può portare a questo.

La cefalea muscolo-tensiva nasce da condizioni spesso collegate a nostri comportamenti errati:

 

  • A livello posturale: spesso sul lavoro, per anomalie e vizi di posizionamenti imposti tenuti a lungo e soprattutto mai decompensati. 
  • A livello sportivo: per dinamiche errate o esecuzioni di esercizi non corretti nella loro forma.
  • A livello adattativo: il nostro corpo, causa un adattamento ad un problema specifico, spesso non noto, può trovare sfogo in una cefalea muscolo-tensiva
  • A livello biochimico: per la presenza di alterazioni-intolleranze alimentari, spesso non note.

 

Spesso quindi il mal di testa è legato a stress quotidiani ripetuti: sappiamo bene che lo stress fa parte della vita e alle volte è necessario che esista, bisogna solo saperlo gestire e utilizzare come mezzo conduttore e non come mezzo di rottura.

Come diceva Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”, quindi cercare di cambiare in questo preciso caso il nostro atteggiamento nei confronti della cefalea potrebbe risultare risolutivo.


Come fare

Esistono molti metodi ed approcci:

  • Uno di questi è il valutare posturalmente come il corpo interagisca nei confronti della gravità, cercando di identificare quale sia la spina o causa che irrita il sistema. Trovata la spina, attraverso un iniziale lavoro di detensionamento muscolare passivo o di riposizionamento biomeccanico, cercare di portare il corpo in una condizione di potenziale capacità di apprendimento della propria postura, andando ad educare la specificità del caso, sia essa lavorativa, sportiva o adattativa.
  • A seguire cercare di identificare una giusta attività motoria, (meglio se cognitiva) inserendola in un nostro nuovo stile di vita quotidiano.
  • E per finire valutare, sotto consiglio medico, un eventuale intolleranza o allergia alimentare.

 

Al prossimo articolo!

Gaetano Zanni

Studio Equilibri

Circa quindici milioni di italiani soffrono di mal di schiena in modo più o meno grave e, statisticamente, questa è la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda di invalidità permanente.

Perché abbiamo MAL DI SCHIENA?

Spesso i miei clienti mi chiedono perché fino a ieri stavo bene e oggi sono bloccato?

Dare risposta a questo mi risulta impossibile, ma cercare di spiegarvi cosa sia quell’oggetto spesso sconosciuto qual è la COLONNA VERTEBRALE e le sue funzioni è il mio scopo in questo semplice articolo.

La colonna vertebrale è composta da una somma di articolazioni:

  • il cranio
  • 7 vertebre cervicali
  • 12 vertebre dorsali 
  • 5 lombari
  • 1 osso sacro composto dalla fusione di 4-5 vertebre

Tra ogni articolazione (vertebre) e l’altra, a parte alcuni casi, vi è posto un disco intervertebrale che ha la funzione di assorbire tutti gli shock meccanici e ciò che il nostro stato corporeo subisce o crea nell’ambiente in cui viviamo in gravità.

Questa colonna vertebrale ha un aspetto armonico composto da varie curve definite lordosi e cifosi. Ne abbiamo varie a livello della colonna:

  • Cifosi cranica
  • Lordosi cervicale
  • Cifosi dorsale o toracica
  • Lordosi lombare
  • Cifosi sacrale

Queste curve hanno una funzione propria e ben specifica:

  • Le cifosi sono preposte ad una funzione protettiva di ciò che contengono, pensate per esempio al cranio e tutto il suo contenuto
  • Le lordosi hanno come loro priorità quella di ammortizzare i carichi che quotidianamente abbiamo quando siamo in piedi, seduti o in movimento

Attorno a tutta questa struttura architettonica qual è la colonna vertebrale, vi sono decine di muscoli preposti a far si che la stessa si possa muovere creando appunto una struttura portante antigravitaria in grado di gestire tutti i gesti motori e i carichi che gli vengono dati.

Quando l’equilibrio che si crea tra la colonna vertebrale e l’apparato muscolare si altera spesso viene il mal di schiena, le motivazioni sono molteplici ma si potrebbero racchiudere in una sola definizione “POSTURA”. La postura è la nostra risposta o atteggiamento corporeo rispetto all’ambiente con cui ci relazioniamo. Difetti di postura lavorativi o atletici possono portare in evidenze delle problematiche dolenti e fastidiose, senza pensare ad eventi traumatici o emotivi che possono averci fatto cambiare atteggiamento posturale.

 

L’attività motoria, unita ad un approccio cognitivo comportamentale e posturale, possono essere alcune delle strategie per cercare di eliminare il MAL DI SCHIENA.  


Al prossimo articolo!

Gaetano Zanni

Studio Equilibri

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